mercoledì 13 giugno 2018

Gli eventi all' Orto Botanico di Torino


GLI EVENTI ALL’ ORTO BOTANICO DI TORINO

Torino – Sabato 16 e domenica 17 giugno l’ Orto Botanico del capoluogo piemontese ospita la manifestazione “I giardini del benessere” organizzata dal CSEN Piemonte, che rappresenta il principale appuntamento in Piemonte sul mondo olistico, della meditazione e del benessere; alle ore 18 aperitivi Mixology e frutta, insieme per una creazione unica e sabato alle 21.15 è previsto un concerto acustico dal vivo dei Lab Graal, band internazionale di musica Celtic Rock. Le visite guidate all’ Orto di sabato alle ore 17 e domenica alle ore 11.30 sono dedicate alle “Cento piante utili all’ uomo” .

Sabato 23 e domenica 24 giugno le visite guidate saranno dedicate ai più piccoli e riguarderanno “Gli ospiti dell’ Orto Botanico”.

Gli altri eventi previsti: venerdì 15 giugno alle ore 17 presso l’ aula magna del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi si terrà la conferenza di presentazione del nuovo sito della flora della Valle d’ Aosta, a cura di Maurizio Bovio e Maurizio Broglio.

Mercoledì 27 giugno ha inizio il ciclo di incontri sulla lettura “Letture nell’ Orto”, a cura degli artisti torinesi Maura Banfo, Jessica Carrol e Paolo Leonardo e della direttrice dell’ Orto Botanico Consolata Siniscalco.

martedì 12 giugno 2018

Mostra fotografica presso AGLAIA di Omegna


MOSTRA FOTOGRAFICA PRESSO AGLAIA DI OMEGNA

 

Omegna – Inaugura sabato 16 giugno alle ore 17.30 la mostra “Il tempo dell’ acqua” allestita presso Aglaia & Cratfs di via Manfredi 11 in Omegna, con le opere fotografiche di Valerio Amadori, Pierangelo De Bernardis, Daniela Viola.

 

Sulla riva del lago, del fiume o di uno stagno, osservo, analizzo, paziento e aspetto la luce…

Queste parole, di Daniela Viola, introducono il tema del tempo, che gli artisti hanno scelto di coniugare a quello dell’acqua, centrale alla mostra.

Il tempo e l’acqua, dunque, il tempo, che scivola mentre il fotografo cerca la luce giusta per scattare, il tempo delle albe e dei tramonti che regalano riflessi sempre diversi, per angolazione, per sensibilità, per tecnica.

I tre fotografi si confrontano su uno stesso soggetto con trattazioni molto diverse, certo, ma con una attenzione intima alle caratteristiche di un elemento centrale alla vita, affascinante per il lavoro che compie, incessantemente, sul paesaggio e per l’impatto che suscita, come espressione di “bellezza sublime”, secondo un concetto romantico, nelle sue espressioni più dirompenti.

Valerio Amadori compie una ricerca che lo conduce a rappresentare il tempo circolare e infinito delle ere geologiche durante le quali l’acqua ha scavato le straordinarie cattedrali naturali degli orridi di Uriezzo, in Val d’ Ossola. Ci stupisce ammirare le forme geometriche, le curve sinuose catturate dal suo obiettivo, che ne esalta le simmetrie e le connota di un valore architettonico sorprendente.

Pierangelo De Bernardis ci presenta il tempo lineare dell’uomo, al quale l’acqua fa da sfondo e che il fotografo rappresenta iconograficamente con immagini di un orizzonte in cui l’acqua si perde, scivola lontana per tornare, lenta, con il moto delle maree.

Daniela Viola, con i suoi scatti astratti, utilizza il tempo rapidissimo del diaframma per fermare i continui mutamenti del “suo” Lago Maggiore: i giochi di luce, le piccole increspature della superficie, la fugace presenza di volatili selvatici.

Aglaia vuole omaggiare un elemento principe di questo territorio: l’acqua del lago, ispiratrice di poeti e pittori, l’acqua dei fiumi e dei ruscelli che punteggiano le valli, l’acqua, la cui azione si esplica attraverso il tempo, l’acqua, che ha ospitato le prime forme di vita sulla terra, che sta diventando una risorsa sempre più preziosa e rara: il nostro sarà sempre più il tempo dell’acqua.

 

Valerio Amadori è nato a Pratovecchio (AR) nel 1945, vive ad Omegna. Appassionato di fotografia fin dagli anni settanta, ha sperimentato da autodidatta diverse tecniche, fino ad approdare al digitale nel 2004. Predilige foto luminose, dai colori naturali e dalle tonalità delicate, con un’attenzione particolare alla prospettiva. Ha partecipato a mostre e concorsi e ha organizzato corsi di fotografia.

Daniela Viola è nata a Verbania, dove risiede, nel 1952. L’osservazione del mondo, anche microscopico, stimolata dal padre, la conduce a una laurea in Scienze Biologiche e alla passione per la fotografia. A partire dagli anni ‘80 comincia il suo percorso da autodidatta, prediligendo l’acqua come fonte di ispirazione e di riflessione profonda. È affascinata dalla luce che su essa si riflette e ama cogliere aspetti del paesaggio lacustre così come gli animali che lo popolano. “...lungo il fiume, il movimento fluido e continuo della corrente, crea figure ialine, come filtrate attraverso un vetro smerigliato e ...scatto.”

Pierangelo De Bernardis è nato nel 1953 e risiede sul Lago Maggiore. Adolescente, ritrova una vecchia Ferrania Rondine e si innamora della fotografia, che diventa passione e gioco di immagini. Frequenta studi fotografici per apprenderne i segreti e negli ultimi anni comincia a collaborare con il grafico Luca Spinosa, con il quale condivide la gioia di sorridere dietro l’obiettivo. Predilige il genere street e reportage, retaggio di viaggi giovanili da globetrotter, con un’attenzione alle persone colte nel loro quotidiano.

La mostra è visitabile da giovedì a sabato dalle 16.30 alle 19 con ingresso libero, oppure su appuntamento  telefonico349 3568546 – mail: laboratorigranerolo@lagodorta.netaglaia.arts@gmail.com.

 

domenica 10 giugno 2018

L' artista Marialuisa Sabato espone alla Vallisa di Bari


“PARADISE” di MARIALUISA SABATO IN MOSTRA A BARI
 

Bari- Martedì 12 giugno Federico II eventi e Vallisa Cultura Onlus presentano alle ore 19.30 presso la chiesa della “Vallisa” – Piazza del Ferrarese – in Bari, la mostra personale di pittura “Paradise” dell’ artista Marialuisa Sabato, che espone la sua recente e meravigliosa produzione artistica, numerose tele dai luminosi colori.  L’ esposizione rimarrà aperta dal 12 al 22 giugno dalle ore 11 alle 13,00 e dalle 18 alle 21, con ingresso libero.

Marialuisa Sabato è un’ artista barese che vanta una biografia di tutto rispetto con esposizioni nazionali e internazionali, ha esposto oltre che in tutta Italia anche a New York, Basilea, Tirana, Innsbruck, Berlino, Stoccarda, Londra, St. Paul de Vence (Francia), Fukuoka (Giappone), Stoccarda, giusto per citarne alcune.

La pittura di Marialuisa Sabato è richiamo alle radici e un urlo lanciato con il linguaggio dei colori, radici che sono indissolubili dalla natura che ci circonda e che spesso, molto spesso, noi “Umani” calpestiamo irrispettosi della meravigliosa armonia che ogni giorno ci viene regalata, ma noi siamo Umani e non Terrestri, forse per questo non comprendiamo fino in fondo il valore della natura che ci circonda. Marialuisa è un’ artista a metà strada tra l’ umano e il terrestre, che sente e percepisce dentro di sé ogni minimo movimento della propria interiorità e solo dopo compone e dipinge sinfonie. L’ artista riesce a camminare sul doppio binario dell’ emotività e della razionalizzazione. Quest’ ultima è utile, per Marialuisa, per dare senso alla sua arte, per comprendere la ragione ultima della sua particolare comunicazione ed espressività, foglie, rami, alberi, fiori, uccelli, si annodano e si sciolgono in un anelito costante verso la luce, fonte di vita e quindi di sopravvivenza. Le motivazioni intime sentimentali, intellettuali ed emotive prendono vita attraverso l’ uso costante di colori luminosi e affascinanti che diventano metafora e simbolo della sua energia. Il suo messaggio è comunicazione espressiva e ascendente: il magma dell’ inconscio si fa consapevolezza acquisita solo dopo che l’ artista ha tracciato linee e sovrapposto colori netti e sfumati di una profonda intensità cromatica. (stralcio dalla recensione di Miguel Gomez).

“Questo progetto – dice Marialuisa Sabato – è il compimento di un percorso vitale…un cammino difficile…con tante salite…ma compiuto con il cuore…Ed è con grande emozione che tutti…ma proprio tutti, sono invitati alla mia esposizione personale”.

La mostra sarà presentata dal Maestro Miguel Gomez direttore artistico di Bibart, Biennale Internazionale d’ arte di Bari e area Metropolitana.