giovedì 19 luglio 2018

"ITALIA INTIMA" IN SICILIA


L’AFI presenta mostra e libro ITALIA INTIMA a Scicli - Ragusa
 

Per la prima volta l’Archivio Fotografico Italiano approda in Sicilia con una mostra che coniuga memoria e contemporaneità, autori storicizzati e autori emergenti nell’ottica della promozione della fotografia d’autore, in piena sinergia con le realtà locali e con il Comune di Scicli, attento e scrupoloso promotore dell’evento, grazie all’Assessorato alla Cultura, allo studio fotografico del noto maestro Giuseppe Leone e, non ultima, la rinomata Libreria Don Chisciotte di Scicli.

L’AFI avrà uno spazio di eccezionale valore storico ed artistico: l’ex Convento della Madonna del Carmine, costruito fra la seconda metà del Seicento e la prima del Settecento, concesso dall’Amministrazione Comunale di Comune, in particolare per la sensibilità dimostrata dall’Ass.re alla Cultura, nonché vicesindaco, Caterina Riccotti.

L’ex convento, finito di restaurare nel 2017, ha un’anima volta al Bello per antonomasia pertanto è nelle sue finalità diventare un Centro Artistico Polifunzionale, progetto approvato e finanziato dal Ministro Dario Franceschini. Lo spirito dell'AFI si ritrova pienamente in tale scelta poiché racchiude una serie di concetti che ben interpretano la filosofia dell'Archivio, nato principalmente per progettare ricerche e custodire opere altrimenti disseminate e perdute, ma anche con la finalità di divenire luogo di collezione, conservazione, valorizzazione e fruizione di raccolte fotografiche, oggi riconosciute dalla legislazione come "bene culturale".

 




 

ITALIA INTIMA


Dal neorealismo spunti di contemporaneità


Nuovo libro in mostra – collana editoriale Afi


Mostra organizzata in collaborazione con lo studio fotografico Giuseppe Leone

L’idea dell’Italia è certamente quella di un luogo in cui architettura e paesaggio si incontrano dialogando attraverso le tante testimonianze dell’arte, rendendo il paese tra i più incantevoli al mondo.

Questo libro non è finalizzato a rimarcate le bruttezze che l’uomo moderno ha edificato ma piuttosto far riflettere sul patrimonio che dobbiamo tutelare e ammirare, partendo dalle storie del neorealismo, legate al dopoguerra, alla ricostruzione, alla vita semplice che da vestigie hanno costruito culturalmente l’uomo e il suo abitare.

Tra analogico e digitale, due teorie che si incontrano nel divenire delle generazioni, mettendo in relazione le esperienze che sconfinano nella narrazione visiva, che la mente elabora e traduce in rime cromatiche, sfumature di grigio, sguardi incantati, suggestioni emozionali.

Le immagini di Elio Ciol, legate agli anni ’60, sono la rappresentazione visiva di sentimenti e sensazioni personali che ha catturato con stile inequivocabile in vari luoghi, lasciandosi ammaliare dai paesaggi, dalla gente e dalle atmosfere. Una visione romantica che ci accompagna dentro la serie di Giuseppe Leone che narra della sua Sicilia, attraverso vedute più aspre, in un bianco e nero tagliente, componendo scene in cui l’uomo viene collocato tra le architetture scolpite nella memoria in un turbinio di grafismi. Il piccolo Rosario insieme al padre, nel racconto di Vittorini, ci conduco in un viaggio alla scoperta di Scicli delle sue strade, dei luoghi celati, dei volti di donne e delle bellezze inattese, in una Scicli senza tempo.

Come non apprezzare il progetto di Roberto Venegoni che nel suo girovagare tra i silenzi dell’isola di Pianosa, ritrova le tracce di un passato in cui un muro divideva gli spazi, la vita e la reclusione, offrendo con il suo sguardo discreto e una varietà di tinte tenui, un’amabile interpretazione dei luoghi, che pur nella deserto abbandono, paiono serbare i passaggi di vita che hanno popolato questi per anni.

Le immagini di Marco Ferrando ci portano invece in un paesino dell’alta Liguria.

Si tratta di una storia che arriva da lontano, dagli anni novanta, quando censiva i moltissimi edifici rurali della zona. Entra in contatto quindi con molti degli anziani proprietari, guadagnandone la fiducia e diventando l’amico, sciogliendo le diffidenze. Marco realizza la sua ricerca nei mesi invernali perché qui si concentra il maggior “pathos” nel vivere in un luogo con le caratteristiche di durezza tipiche di un borgo di montagna, pur essendo in territorio ligure. Il viaggio casa per casa, la vita che ruota intorno alla stufa, i racconti di viva vissuta, nei bar, quale posto migliore d’aggregazione e di ritrovo.

La serie di Renato Luparia è rivolta al paesaggio piemontese delle colline del Monferrato. Sono i campi privi di limiti, invasi da nebbie vergini ad indicare un possibile cammino di conquista. Contro i frastuoni e le volgarità dei grandi centri commerciali, degli svincoli autostradali all’ora di punta, dei campi sportivi gremiti da folle urlanti, le campagne silenziose si mostrano in tutta la loro enigmatica bellezza. È il silenzio la chiave di lettura e l’invocazione che l’artista esprime con pochi rarissimi elementi che affiorano dai bianchi eterei.

Mario Vidor ci porta in un luogo d’incanto, invidiato nel mondo: Venezia. Non è facile fotografare la città più fotografata al mondo, ma Vidor non subisce il condizionamento e cerca un proprio punto di vista, che non lascia spazio ai luoghi comuni. Si immerge nelle calle, attende la sera per vivere le atmosfere, riprende le persone nei momenti privati, si affaccia alla laguna con sentimento che il bianco e nero analogico traduce in armoniche nuance dal fascino senza tempo.

Infine le fotografie di Claudio Argentiero che, affascinato dal paesaggio perduto, trova nei territori di Verdi una condizione di sospensione temporale che appaga l’animo. Case rurali appaiono senza tempo, i vicini centri abitati a misura d’uomo, la riservatezza regna perpetua, solo qualche accenno di modernità ad inglobare case e storie vissute. Il colore fissa la luce su un pentagramma virato sulle tonalità tenui, sullo sfondo appaiono, come un sussurro, piccole abitazioni, mentre la neve scende candida disegnando nuovi scenari.

L’Italia intima è prima di tutto il sentire di ogni autore, di chi ha scelto con coscienza il pretesto del tema per parlare di sé e delle proprie percezioni, delle nostalgie e delle scoperte, con rancore o con amore, nel pensiero espressivo che si fa immagine.

Progetti che sono degni di un posto d’onore negli archivi della memoria e per questo ancor più importante il ruolo che riveste l’Afi nel promuovere confronti e dibattiti attorno al tema delle esperienze, ben più significativa di quella prettamente tecnica.

PRESENTAZIONE AFI


 

L’Archivio Fotografico Italiano da oltre dieci anni si dedica con vivacità alla valorizzazione e diffusione della fotografia d’autore, progettando e sviluppando ricerche finalizzate ad accrescere il patrimonio visivo, storico e contemporaneo, con lo scopo di arricchire qualitativamente la propria collezione. I soggetti sono i più svariati: dal reportage al giornalismo, dal territorio agli spazi architettonici, dal ritratto al lavoro, alla fotografia di ricerca e d’arte, con particolare attenzione anche alle immagini storiche e del recente passato. A oggi molti i progetti tradotti in mostre itineranti e libri di pregio, presentati a livello europeo.

L’Afi collabora con enti pubblici, archivi privati, scuole e istituti, proponendo percorsi didattici, educativi e di gestione del patrimonio visivo, sotto il punto di vista della conservazione e della catalogazione, incoraggiando il collezionismo, partecipando a conferenze e piani formativi presso diverse scuole. L'avvio di una collana editoriale, ha consentito all'Afi di proporsi anche al di fuori dei confini nazionali, con lusinghieri consensi, promuovendo la fotografia italiana e gli autori rappresentati in ambienti riservati a operatori qualificati e cultori di fotografia e d’arte. Ad oggi 38 i libri pubblicati. L’Afi è anche Laboratorio di stampa fine art, apprezzato da numerosi artisti.

Aderendo a un progetto europeo ha ottenuto da EPSON il marchio di certificazione DIGIGRAPHIE, che attesta la qualità dell’atelier nella realizzazione di stampe fine art da collezione, a tiratura limitata, su carte di pregio, artigianali, e prodotti garantiti nel tempo. Degni di nota gli eventi organizzati annualmente. Tra i più rilevanti il Festival Fotografico Europeo, varie rassegne a tema, progetti di documentazione e valorizzazione del territorio. www.europhotofestival.it

L’Afi vanta collaborazioni a livello europeo, in particolare partecipando da molti anni ai RIP di Arles, nella settimana di apertura con un proprio spazio, in collaborazione con il comune francese, a Grenoble proponendo la fotografia italiana e a Parigi, con un proprio stand, nell’ambito di FOTOFEVER.

Dal 2017 ha attivato una collaborazione proiettata nel tempo con Photo Beijing a Pechino, con la finalità di rappresentare la fotografia italiana in Cina e far conoscere gli artisti cinesi in Italia. Partecipa a fiere d’arte, proponendo la fotografia d’autore a collezionisti ed esperti a livello europeo.

Una sobria ma esaustiva raccolta di opere della collezione è visibile nel sito: www.archiviofotografico.org

 


Casella di testo: Informazioni:
Luogo: Ex Convento della Madonna del Carmine, piazza Busacca – Scicli, Ragusa.
Periodo espositivo: 27 luglio/ 05 agosto 2018
Orario visita: tutti i giorni 10-13 / 18- 22
Vernissage: venerdì 27 luglio 2018 ore 19 – firma del libro e brindisi
Segreteria organizzativa Afi: afi.foto.it@gmail.com - afi.fotoarchivio@gmail.com Sito web: www.archiviofotografico.org
Contatti: Claudio Argentiero T.347.5902640 Alfiuccia Musumeci T. 333.3718539

(Comunicato stampa)

martedì 17 luglio 2018

Presentazione "Correndo a vuoto" in Alessandria


Presentazione di ‘Correndo a vuoto’ ad Alessandria


Il libro e il crowdfunding editoriale:

mercoledì 20 luglio con l’associazione Libera Mente Laboratorio di Idee


 

Beppe Giuliano Monighini racconta il suo libro 'Correndo a vuoto' e la campagna di crowdfunding editoriale, in corso con la casa editrice Bookabook, in una nuova presentazione, la prima ad Alessandria, dove il libro è in gran parte ambientato, alle ore 18 di venerdì 20 luglio. La presentazione avverrà in via Tortona 71 alla Residenza Basile.

L’incontro è organizzato dall’associazione “Libera Mente, Laboratorio di Idee”, e con l’autore intervengono i giornalisti Ettore Grassano di CorriereAL e Antonella Mariotti de La Stampa. Porta la propria testimonianza anche l’olimpionica di atletica leggera Maddalena Grassano, che gareggiò a Monaco 1972.

A proposito dell’incontro, cui seguirà un rinfresco offerto a tutti i presenti, ci dice Fabrizio Priano, Presidente dell’Associazione: “La presentazione di Correndo a Vuoto di Beppe Giuliano abbina un libro che parla di un periodo storico molto interessante e lo fa in modo assolutamente originale, al crowdpublishing che è un sistema di finanziamento che può davvero innovare il mondo dell’editoria.

Correndo a vuoto’, il romanzo di Beppe Giuliano, racconta due anni della vita di Gabriele, nato all’inizio degli anni sessanta: bambino nel 1967, poi liceale con la passione per la corsa nel 1978. Due anni molto importanti, non solo per lui, e nel libro infatti quel che succede a Gabriele sovente si collega ai tanti avvenimenti che in quegli anni abbiamo vissuto. Beppe Giuliano è la “firma” di Beppe Monighini, alessandrino, da molti anni responsabile del centro studi di una associazione. Bookabook è la prima casa editrice italiana in crowdpublishing, è nata poco più di tre anni fa e oggi oltre sessanta suoi libri sono nelle librerie. Lo scopo di Bookabook è non limitarsi a pubblicare libri per i lettori, ma a pubblicare libri con i lettori, mettendoli al centro del processo editoriale.

L’idea alla base è semplice: unire le potenzialità del crowdfunding con la ricerca della qualità

dell’editoria tradizionale. I libri che in una campagna di 100 giorni sono scelti da almeno 250 lettori vengono pubblicati e distribuiti.

 

domenica 15 luglio 2018

"Happiness" la mostra di Chen Li a Moncalvo


“HAPPINESS” LA MOSTRA DI CHEN LI AL MUSEO CIVICO DI MONCALVO
 

Moncalvo (AT) – E’ allestita presso le sale del primo piano del Museo Civico di Moncalvo, la personale dell’ artista CHEN LI “Happiness”, accompagnata dal catalogo, curata da Associazione ALERAMO Onlus, Alberto Cottino e Maria Rita Mottola.

Le opere esposte, particolarmente interessanti, di grande poesia, sono realizzate da Chen Li partendo da una opera creata per Lavazza. Ho immagino uno chef, scrive l’ artista, che usa il cibo come mezzo per raggiungere uno scopo più alto, non solo la soddisfazione del corpo. Questo qualcosa di più alto l’ ho chiamato happiness: insieme di valori e sensazioni corporali e mentali, molto vicine alla spiritualità, all’ ascesi religiosa. Anche l’ opera d’ arte aspira a essere mezzo per raggiungere obiettivi alti. Noi stessi siamo mezzo per raggiungere scopi più alti.
 

Affascina lo spettatore la scrittura; infatti le opere in mostra, su tela, carta e altri materiali sono supporti per la “sua” ormai inconfondibile scrittura al silicone, scrittura come segno grafico. I brani di importanti autori diventano forme: possono essere parole antiche, come quelle di San Francesco, parole lontane dalla cultura dell’ autrice, come quelle di Dante Alighieri o parole che ci aiutano a comprendere la nostra vita, come quelle di Cesare Pavese. Happiness è come un viaggio sensoriale, scrive in catalogo il Presidente di ALERAMO Onlus  Maria Rita Mottola, che ci conduce a toccare anche solo per un attimo la felicità.

Il curato allestimento di Giancarlo Boglietti e le opere di Chen Li,  fanno di questa mostra, la seconda delle tre mostre temporanee allestite nel 2018, una rassegna espositiva di alto livello. E’ accompagnata da un esaustivo catalogo nel quale, oltre alle immagini delle opere esposte, sono pubblicati a fianco anche i brani che l’ artista ha trascritto sulle opere stesse.

CHEN LI nasce in Cina nel 1972. Trasferitasi con la famiglia in Italia, nel 1987 frequenta la scuola del Castello Sforzesco di Milano studiando illustrazione. Nel 1998 si laurea al politecnico di Torino in Tecniche e arti della stampa e lavora come graphic designer e calligrafa professionista a Torino.

Ha studiato incisione a Urbino e all’ Accademia Albertina di Torino.  Determinanti per la sua formazione sono le residenze artistiche internazionali (Olanda, Stati Uniti, Finlandia, Germania, Francia e Romania). Numerose le rassegne espositive sia personali che collettive alle quali ha partecipato. Già presente in Monferrato, nel 2014 con la partecipazione alla MAC - Mostra  Arte Contemporanea – di Lu (AL).

La mostra è visitabile fino al 30 settembre 2018, il sabato e la domenica dalle 10 alle 19. Mercoledì, giovedì e venerdì pomeriggio dalle 15 alle 19. In altri giorni su appuntamento tel. 327.7841338.

Museo Civico – Via Caccia 5 – Moncalvo (AT).