martedì 3 novembre 2020

CASALE RISPLENDE CON LE OPERE DI XHIXHA

 

Il centro storico di Casale Monferrato diventa museo a cielo aperto con le sculture di Xhixha

Riboldi e Fracchia:«Le monumentali opere dell’artista albanese come eco di bellezza artistica e architettonica della città»



Casale risplende è il titolo della grande mostra allestita tra le vie e i monumenti del centro storico della città. Nove opere monumentali dell’astista Helidon Xhixha andranno a integrarsi e ad aggiungersi alle bellezze che fanno di Casale Monferrato una delle mete turistiche più apprezzate del Piemonte.

«Ospitare le grandi sculture di Xhixha è un onore e un privilegio – ha sottolineato l’assessore Gigliola Fracchia -: un artista di fama internazionale che ha saputo impreziosire città come Firenze, Venezia, Lugano, Milano, Miami e che fino alla fine di febbraio proporrà nove creazioni realizzate con materiali riflettenti, permettendo così di far diventare le nostre eccellenze artistiche e architettoniche parte integrante delle opere esposte, in un’eco continua e infinita del bello».

Questa importante esposizione, realizzata in collaborazione con l’Inac (Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea) e curata da Anselmo Villata, vedrà protagonisti cinque luoghi simbolo di Casale Monferrato: il Castello del Monferrato, il Teatro Municipale, Palazzo Langosco, il chiostro di Santa Croce e piazza Mazzini.

«Le opere di Helidor Xhixha – ha spiegato il curatore Villata - guideranno chi vive Casale (abitanti o turisti) attraverso un itinerario che sia coinvolgente e consenta di vivere e vedere il centro storico attraverso uno sguardo nuovo, grazie alla presenza delle grandi opere monumentali che con la loro presenza imponente modificheranno la percezione dei luoghi e degli spazi».

In particolare, il Castello del Monferrato ospiterà all’interno del cortile l’opera Elliptical reflection e all’esterno, di fronte all’ingresso, Terraferma. Davanti al Teatro Municipale saranno installate due sculture: Nebula e Capitello d’acciaio. Spostandoci in piazza Mazzini, il salotto della città, saranno collocate altre due opere: Neon e Saturno. Il polo culturale per eccellenza di Casale Monferrato ospiterà le ultime tre opere: nel cortile di Palazzo Langosco, sede della Biblioteca Civica, ci sarà Inner peace, mentre nel chiostro di Santa Croce, sede del Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi, Roccia Marina e Corallo d’acciaio.

«In un periodo di difficoltà come quello attuale – ha voluto sottolineare il sindaco Federico Riboldi – dare alla città la possibilità di ammirare e apprezzare l’arte e il bello, è un segnale forte e concreto di speranza. Ammirare le opere di Xhixha mentre si acquista nei nostri bei negozi del centro o si va a visitare il Museo, a prendere in prestito un libro nelle nostre biblioteche o al mercato in piazza Castello, sono certo darà una sensazione di positività inaspettata. E, soprattutto, ci auguriamo che appena terminerà questa fase di restrizioni, la mostra Casale risplende diventi un’importante attrazione turistica».

L’evento è corredato da un volume di 128 pagine a colori con copertina cartonata in cui saranno pubblicate le immagini delle opere collocate a Casale Monferrato; il catalogo è realizzato con la spesa a cura del Comune per una somma di 15.000,00 Euro ed ha provveduto anche all’ attività promozionale. Trasporto, collocazione e assicurazione invece a cura dell’ I.N.A.C.

Helidon Xhixha nasce a Durazzo (Albania) nel 1970, in una famiglia di artisti. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Tirana, si trasferisce in Italia per continuare gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano), dove si laurea nel 1999. L’anno precedente, grazie ad una borsa di studio, frequenta la Kingston University di Londra, dove affina le sue tecniche di incisione, scultura e fotografia e sperimenta l’utilizzo di nuovi materiali tra cui l’acciaio inossidabile, che diventerà poi il materiale privilegiato intorno al quale ruoterà la sua ricerca artistica. La visione e la tecnica innovativa di Xhixha si traducono in un’arte pubblica monumentale che ridefinisce il rapporto tra la scultura e l’ambiente circostante, ridefinendo i confini stessi della scultura contemporanea. Tra le mostre e i progetti più importanti, la sua partecipazione nel 2015 alla 56ma Biennale di Venezia con Iceberg: una scultura galleggiante in acciaio inox che ondeggia sulle acque del Canal Grande per parlare del tema del riscaldamento globale e del suo impatto sulla città di Venezia, catalizzando l’attenzione del pubblico e della stampa internazionale. Nell’ottobre dello stesso anno, il progetto Everlasting all’aeroporto di Milano Malpensa, una risposta contemporanea all’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci. Nel 2016, l’importante mostra personale intitolata Shining Rock nella storica città di Pietrasanta (LU) e la partecipazione alla prima edizione della Biennale del Design a Londra, dove l’artista è premiato con la Public Medal per la migliore installazione. Nel 2017 In Ordine Sparso, una grande mostra monumentale realizzata all’interno dei Giardini di Boboli e Gallerie degli Uffizi di Firenze, confrontandosi con l’architettura e la paesaggistica tardo rinascimentale, ed il progetto espositivo VolareArte presso l’aeroporto Galileo Galilei di Pisa. Nel 2019 due grandi mostre a cielo aperto: Lugano: Riflessi di Luce, a cura di Eike Schmidt, presenta venti sculture monumentali diffuse nella città di Lugano, ed il progetto STEEL AND STONE. The Energy of Matter, a cura di Beatrice Audrito, una mostra di sculture monumentali realizzate in marmo e acciaio, tra il lungomare e le vie del centro di Forte dei Marmi (LU). Infine, il progetto The Twin Bottles. Message in a Bottle, realizzato insieme al fotografo Giacomo Braglia e presentato a luglio a Venezia, sulle acque del Canal Grande di fronte a Palazzo Vendrain Calergi, dove galleggiavano due grandi bottiglie d'acciaio per lanciare un messaggio di denuncia contro l'inquinamento dei mari a causa della dispersione della plastica.

Le opere di Helidon Xhixha sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private, sia in Italia sia all’estero.

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