giovedì 10 gennaio 2019

"Uno sguardo diverso" a Milano


UNO SGUARDO DIVERSO

 

Giò Bonardi, Michelle Hold, Andrea Massari, Bona Tolotti, Daniela Vignati

 

A cura di Susanne Capolongo

 

Dal 15 gennaio al 2 febbraio 2019 Inaugurazione: martedì 15 gennaio h. 18,30

 

Associazione Culturale Renzo Cortina, Via Mac Mahon 14 interno 7, Milano

Tel: 0233607236    e-mail: artecortina@artecortina.it    www.cortinaarte.it

 

Il territorio, l’uso della materia e il colore sono gli elementi accomunanti i cinque artisti che sono ospitati in galleria con la mostra Uno sguardo diverso. Il territorio è il Monferrato casalese. Gli artisti fanno parte del gruppo ArtMoleto, creato nel 2009 dalla pittrice tedesca Michelle Hold e che accorpa attorno a sé numerosi colleghi,  italiani e stranieri,  realizzando un progetto espositivo, rinnovato nel tempo, focalizzato sul rapporto tra arte e natura e declinato su differenti temi. E’ una poesia silenziosa quella che ciascuno di loro ricava dalla materia, la luce esalta gli strati di colore, evoca ricordi e forme, infonde anima alle composizioni.

Giò Bonardi, legato per formazione e per mestiere alla grande tradizione dell’arte antica, è scultore per vocazione e per prassi, la terracotta, la ceramica e il bronzo sono i suoi materiali di elezione.

Michelle Hold, instancabile e appassionata organizzatrice del gruppo, colore e  segno sono i suoi strumenti prediletti per rivelare il mistero che la natura cela dentro di sé,  pennellate che agiscono come fuochi luminosi per svelare l’energia universale.

Andrea Massari, il suo percorso artistico ha esplorato con attenta curiosità i diversi passaggi dell’arte del dopoguerra, per culminare nella attuale produzione fatta di campiture piatte e di colori decisi, di forme chiuse e di linee aperte verso l’infinito.

Bona Tolotti, è segnata da un imprinting preciso, eredità dei suoi viaggi, delle sue ricerche etnografiche e antropologiche, che si traducono in immagini visionarie, icone di mondi lontani nel tempo e nello spazio.

Daniela Vignati, nel suo insistito dialogo con se stessa, nel continuo cercare, instancabile, del quale a volte non si scorge la meta, nasconde la propria inquietudine in una narrazione onirico-fiabesca, sempre diversa e sempre uguale, senza confini visibili e senza soluzione.

 

La mostra resterà aperta nei seguenti orari: 10.00-12.30 / 16.30-19.30, chiuso domenica e lunedì mattina.

Grati se vorrete darne notizia nelle vostre pagine d’arte porgiamo cordiali saluti.

 

(comunicato stampa)

 

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